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Edoardo Boncinelli

ospite di “Scrittori nel tempo”

Sabato 4 marzo | ore 19

la Libreria Luna di sabbia ospita il cinquantunesimo appuntamento di “Scrittori nel tempo“, rassegna letteraria, curata da Vito Santoro, che ormai da tre anni si presenta come un osservatorio indipendente del libro, degli scrittori e delle letture della contemporaneità.

È l’occasione questa per incontrare il  prestigioso genetista e scrittore Edoardo Boncinelli per parlare dei suoi recenti libri “L’inganno e il disinganno: Leopardi. Poeta, filosofo, scienziato”(Guanda)

Si tratta di una indagine sulla vita e sulle opere del poeta di Recanati, condotta attraverso una prospettiva anticonformista, da cui emerge il ritratto di un uomo malinconico, «scontroso» e «ribelle», dotato di raffinata ironia, appassionato sin da ragazzo alla conoscenza e affascinato dalle scoperte di Galileo e Newton. Ma, soprattutto, Leopardi si presenta come un filosofo coraggioso, capace di una visione del mondo scevra di ogni aspetto consolatorio, libera dall’ossessione di Dio e del senso di colpa; un filosofo così rivoluzionario da intuire che la pretesa umana di essere al centro del creato è un inganno e la sua supremazia sulla natura un arbitrio. Una figura che smaschera le illusioni della politica e individua nella Storia le radici dei mali che ancora oggi affliggono l’Europa.

 

“L’Infinito in breve. Inciampi e contrattempi della scienza” (Rizzoli)

Di quante parole ha bisogno uno scienziato per fare degli esempi di infinito? Boncinelli sperimenta in questo libro un approccio quasi eretico al sapere di cui è uno dei massimi rappresentanti, divertendosi a rispondere alle grandi domande sulla vita, la morte, la libertà, la fede, con massime fulminanti e spesso pungenti. Il bersaglio principale è rappresentato da tutti quegli inciampi filosofici che spesso ci confondono le idee invece di chiarircele. Sotto il mirino finisce anche il politically correct che imbriglia il nostro pensiero obbligandoci a dire tutti le stesse cose. Il risultato è un libro spiazzante, ricco di spunti di riflessione e di suggestioni molto ironiche. Perché, come afferma Boncinelli, “Di ironia non è mai morto nessuno; di serietà eccessiva sì”.

Edoardo Boncinelli, genetista e divulgatore scientifico italiano (n. Rodi 1941). Laureatosi in fisica all’Università di Firenze, si è dedicato allo studio della genetica e della biologia molecolare con particolare riferimento allo sviluppo embrionale degli animali superiori e dell’uomo. L’approfondimento dei meccanismi di formazione dell’asse corporeo e della corteccia cerebrale ha portato la sua ricerca a intrecciarsi con le neuroscienze e con l’indagine delle funzioni mentali superiori. Dal 1968 al 1992 ha lavorato presso l’Istituto internazionale di genetica e biofisica del CNR di Napoli; trasferitosi a Milano, ha diretto il laboratorio di biologia molecolare presso l’Istituto scientifico universitario “San Raffaele” e il Centro per lo studio della farmacologia cellulare e molecolare del CNR. Attualmente insegna biologia e genetica all’Università Vita-Salute “San Raffaele” (Milano). A lui e al suo gruppo di lavoro si deve l’individuazione di una famiglia di geni atti al controllo del corretto sviluppo corporeo. Accanto all’attività di ricerca scientifica B. ha intrapreso una brillante carriera come saggista e divulgatore scientifico; tra i suoi libri si ricordano L’anima della tecnica (2006, vincitore del premio letterario Merck Serono); Lettera a un bambino che vivrà 100 anni(2010), sulle nuove frontiere della genetica; nel 2012, La scienza non ha bisogno di DioQuel che resta dell’anima e La vita della nostra mente; l’autobiografia Una sola vita non basta. Storia di un incapace di genio (2013); Noi che abbiamo l’animo libero (con G. Giorello, 2014); Genetica e guarigione (2014); tutti nel 2015, Homo faber (con G. Sciarretta),  Noi siamo culturaI sette ingredienti della scienza, il saggio bilingue Perché si mangia? – Why do we eat? e La forma universal di questo nodo. La cultura di Dante (con M. Arcangeli); entrambi nel 2016, Contro il sacro. Perché le fedi ci rendono stupidi  e  L’incanto e il disinganno: Leopardi (con G. Giorello). B. è collaboratore del “Corriere della Sera”.