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Alberto Crespi

presenta “Storia d’Italia in 15 film”

Venerdì 17 marzo | h19

Il critico cinematografico Alberto Crespi, tra i conduttori della storica trasmissione Hollywood Party su Radio3 Rai, è ospite del prossimo appuntamento di Scrittori nel tempo, la rassegna letteraria curata da Vito Santoro.

Alberto Crespi presenta il libro “Storia d’Italia in 15 film” edito da Laterza nel quale rilegge la storia d’Italia in modo insolito, attraverso film spesso inaspettati e spiazzanti, la Grande Storia nascosta in tante piccole storie. I film raccontano sempre due epoche: quella in cui si si dipana la trama e quella in cui vengono realizzati. Ritroviamo l’8 settembre del 1943 in “Tutti a casa” di Luigi Comencini (1960), il ’68 in “Sandokan” di Sergio Sollima (1976), mentre “Il caimano” di Nanni Moretti (2006) ci porta al berlusconismo, fino ad arrivare al 2016 e oltre con “Gomorra – La serie” di Stefano Sollima (2014). Di seguito, un brano per capire meglio il “viaggio” del libro.

 

I film raccontano sempre due epoche. Una è quella in cui sono ambientati, il contesto storico in cui si dipana la trama. L’altra è quella in cui vengono realizzati. In 1860 Blasetti descrive il Risorgimento come impresa ‘dal basso’ per creare una continuità con il fascismo, che vedeva come fenomeno rurale e popolare. Cosa che a Mussolini, da un certo punto in poi, non piacque più. Nei libri di Guareschi, Don Camillo è incredibilmente più violento e sanguigno mentre nei film entrambi i personaggi – Don Camillo e Peppone – vengono ammorbiditi e resi simpatici. Perché? È un caso che Tutti a casa di Comencini, film sulla nascita goffa e incompiuta della nostra democrazia, esca nel 1960, l’anno di Tambroni e dei morti di Reggio Emilia? Così questo libro parlerà del fascismo utilizzando Amarcord di Fellini, del ’68 con Sandokan di Sollima, degli anni ’70 con Salò di Pasolini, passando per la caduta del muro con Palombella rossa di Moretti, fino all’attualità politica sconfortante della serie tv Gomorra. Il viaggio sarà lineare e cronologico per quanto concerne gli eventi storici, mentre compirà un continuo andirivieni nella storia del cinema: incontreremo fenomeni come colonialismo, fascismo, Resistenza, dopoguerra in film di epoche disparate, diversissimi fra loro. Partiamo dal Risorgimento e arriviamo all’oggi.

Alberto Crespi è critico cinematografico de “l’Unità” e tra i conduttori della storica trasmissione Hollywood Party su Radio3 Rai.